Nel 2025-2026 il Centro-Nord torna a crescere più del Mezzogiorno. Ma la crescita complessiva è debole, sostenuta prevalentemente da servizi di mercato a bassa intensità di conoscenza. Tale circostanza incrocia una delle grandi “questioni” del nostro Paese, quella salariale, intesa come livello e dinamica più contenuta delle retribuzioni nazionali nel confronto europeo. In Italia, i minori salari unitari svolgono un ruolo “equilibratore” al ribasso per garantire la tenuta dei margini, dati i minori livelli di prodotto per addetto che si registrano in larga parte del sistema produttivo e nel comparto del terziario.
Un nuovo modello di sviluppo per rilanciare le aree in declino
Bianchi commenta l'estensione della ZES Unica a Umbria e Marche: è un’opportunità per il rilancio del Centro ma necessaria strategia…