La frana di Niscemi riapre il tema del passaggio dall’emergenza alla prevenzione. Alle misure straordinarie attivate per sostenere popolazione e territorio deve affiancarsi un salto di scala nell’azione pubblica, fondato su una pianificazione strutturale efficace. La Svimez richiama il ruolo delle risorse disponibili, a partire dal Fondo Sviluppo e Coesione e dagli strumenti di programmazione, e la necessità di accelerarne l’attuazione con il pieno coinvolgimento dei Comuni, per evitare che fragilità note si trasformino in crisi ricorrenti.
LEP: Svimez, “Devono garantire diritti uguali su tutto il territorio nazionale, non essere strumento dell’autonomia differenziata”
Audizione Svimez in Commissione Affari costituzionali al Senato.
Bianchi (Svimez): “Dal PNRR alla nuova coesione: servono politiche orientate ai risultati e ai territori”
Il Direttore Svimez, al seminario Coesione Italia alla Camera, richiama la necessità di politiche di coesione riformate, orientate ai risultati.
«L’Europa riscopre l’industria, ora il Sud non resti indietro»
Intervista a Gian Paolo Manzella, Vicepresidente Svimez: il ruolo chiave del Mezzogiorno nella nuova politica industriale europea.
Manovra: Svimez, bene il finanziamento della ZES unica. Senza coperture per i Lep cresce il rischio di cristallizzazione dei divari
Sintesi dell’audizione SVIMEZ presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla Legge di Bilancio 2026, tenuta a Roma il 3 novembre 2025. Positivo il finanziamento strutturale della ZES Unica, che garantisce stabilità agli investimenti nel Mezzogiorno, ma si segnala il rischio che l’introduzione di nuovi LEP sociali senza adeguate coperture finanziarie possa consolidare gli squilibri territoriali e cristallizzare i divari di cittadinanza tra Nord e Sud.
Zes unica, Sbarra e il nuovo Dipartimento Sud, il workshop Svimez
Leggi l’articolo di Carmine Fotina sul Sole24ore.
I dubbi sulla riforma della politica di coesione
Laura Polverari commenta la riforma Ue della coesione: un Piano unico nazionale sostituirebbe i programmi regionali, ma restano dubbi su efficacia ed equità.
Coesione Ue: «La riforma non sia pagata dai deboli. Si rischia una guerra tra i più poveri»
La riforma del bilancio di coesione dell’UE era necessaria per rendere il meccanismo più efficace e reattivo, ma è il punto di caduta ad essere preoccupante. Elimina l’assegnazione automatica delle risorse, ora soggette a negoziazione nei piani nazionali. Il direttore della Svimez, Luca Bianchi avverte in una intervista rilasciata al Quotidiano di Puglia, che con meno fondi disponibili e nuove priorità come difesa e digitale, il Mezzogiorno rischia gravi penalizzazioni. Rischia così di aprirsi una competizione tra territori deboli, una guerra tra poveri.
La Svimez incontra la Presidente del Comitato Europeo delle Regioni Kata Tüttő
Un confronto sulle principali sfide e opportunità legate alla politica di coesione europea.
