Le tensioni nel Golfo e il blocco dello stretto di Hormuz innescano un nuovo shock energetico con effetti sull’economia italiana. L’analisi Svimez stima l’impatto su PIL, inflazione e consumi, evidenziando differenze territoriali: industria più esposta nel Centro-Nord, i consumi delle famiglie più vulnerabili nel Mezzogiorno. Gli effetti, legati alla durata del conflitto, potrebbero estendersi fino al 2027. Leggi le stime della Svimez.
Educazione finanziaria in Campania tra divari e formazione: il progetto ‘Conto Ergo Sum’
L’analisi sull’educazione finanziaria in Campania evidenzia livelli ancora insufficienti di competenze economico-finanziarie, soprattutto tra i giovani e nei territori del Mezzogiorno. In questo scenario si colloca “Conto Ergo Sum”, il progetto promosso da IPE e SVIMEZ nell’ambito di Scuola Viva, che ha coinvolto oltre 800 studenti campani in un percorso di formazione e cittadinanza economica.
“Un Paese, due emigrazioni” I Il report Svimez – Save the Children
Il Mezzogiorno continua a perdere giovani competenze qualificate, con una mobilità sempre più anticipata già all’iscrizione all’Università, che riduce le possibilità di rientro. Accanto a questa dinamica cresce la mobilità “sommersa” degli anziani, i “nonni con la valigia”, che mantengono la residenza al Sud ma raggiungono figli e nipoti emigrati al Centro-Nord. È quanto emerge dal report Svimez “Un Paese, due emigrazioni”, realizzato con Save the Children.
Niscemi, punta dell’iceberg
La frana di Niscemi riapre il tema del passaggio dall’emergenza alla prevenzione. Alle misure straordinarie attivate per sostenere popolazione e territorio deve affiancarsi un salto di scala nell’azione pubblica, fondato su una pianificazione strutturale efficace. La Svimez richiama il ruolo delle risorse disponibili, a partire dal Fondo Sviluppo e Coesione e dagli strumenti di programmazione, e la necessità di accelerarne l’attuazione con il pieno coinvolgimento dei Comuni, per evitare che fragilità note si trasformino in crisi ricorrenti.
Dal 4 dicembre il podcast della Svimez “Diario di cittadinanza”. Ospite della prima puntata Roberto Saviano.
Ogni Paese è attraversato da confini visibili e invisibili: distanze, ritardi, fratture che spesso finiscono per definire più di quanto non raccontino. Con “Diario di cittadinanza”, il nuovo video podcast targato SVIMEZ, nasce uno spazio pensato per ricucire queste linee e costruire una mappa diversa del Paese. Una mappa fatta di storie e numeri, voci e territori, capace di restituire un’immagine più vera e più completa dell’Italia.
Il Presidente Giannola commenta il Rapporto SVIMEZ 2025
Il Rapporto SVIMEZ 2025 mette in evidenza grazie al PNRR persistenti segnali di ripresa dell’economia e del lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno che, tuttavia, non riescono a incidere e prevalere...
Manovra: Svimez, bene il finanziamento della ZES unica. Senza coperture per i Lep cresce il rischio di cristallizzazione dei divari
Sintesi dell’audizione SVIMEZ presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla Legge di Bilancio 2026, tenuta a Roma il 3 novembre 2025. Positivo il finanziamento strutturale della ZES Unica, che garantisce stabilità agli investimenti nel Mezzogiorno, ma si segnala il rischio che l’introduzione di nuovi LEP sociali senza adeguate coperture finanziarie possa consolidare gli squilibri territoriali e cristallizzare i divari di cittadinanza tra Nord e Sud.
Il 27 novembre la presentazione del Rapporto Svimez 2025
Giovedì 27 novembre, alle ore 9.15, presenteremo il Rapporto SVIMEZ 2025 – L’economia e la società del Mezzogiorno. L’incontro si terrà a Roma, nella Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari della Camera dei deputati (Via di Campo Marzio, 78).
Il Rapporto SVIMEZ rappresenta, come ogni anno, un appuntamento di riferimento per comprendere l’andamento economico e sociale del Paese, analizzando dati, tendenze e prospettive di sviluppo del Mezzogiorno nel contesto nazionale e internazionale.
Coesione Ue: «La riforma non sia pagata dai deboli. Si rischia una guerra tra i più poveri»
La riforma del bilancio di coesione dell’UE era necessaria per rendere il meccanismo più efficace e reattivo, ma è il punto di caduta ad essere preoccupante. Elimina l’assegnazione automatica delle risorse, ora soggette a negoziazione nei piani nazionali. Il direttore della Svimez, Luca Bianchi avverte in una intervista rilasciata al Quotidiano di Puglia, che con meno fondi disponibili e nuove priorità come difesa e digitale, il Mezzogiorno rischia gravi penalizzazioni. Rischia così di aprirsi una competizione tra territori deboli, una guerra tra poveri.

